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Galleria tasti telegrafici - I miei favoriti

 

 

MORSE KEYS COLLECTION

 

 

 

dedicata al caro  Mauro Russo - IØMYQ

 

 


 


"I tasti telegrafici...veri trasduttori di pensiero, magici traghettatori tra mente umana e spazio etereo... "                                                                                


                                                       


 

Fondatore

 


(Sono raffigurati solo i tasti più significativi sotto il punto di vista storico e operativo)


 

 

MARCONI PS-213A Originale

 

IAR - RomaRadio PT nel 1957 - Tasto Marconi 213

(foto by IZ0DDD)

 

Questo stupendo tasto è stato prodotto dalla Marconi Co. per il GPO (General Post Office) britannico e utilizzato a partire dagli anni '30 da molte stazioni costiere, tra le quali Roma Radio IAR, Genova Radio ICB, Portishead GKA. Fu impiegato fino al termine delle trasmissioni radiotelegrafiche marittime. Un tasto mitico, quasi introvabile e per questo motivo molto imitato. E' il mio tasto verticale preferito.

 

Marconi PS213A "minireplica" by G3YUH.
Un altro capolavoro di Ron, un Marconi 213 in miniatura da mettere in vetrina. Perfettamente funzionante.

 

ITT MARINE TK-76

Questo è un tasto navale molto moderno fatto dalla ITT Marine; la costruzione è tipo swedish key ma ridotta all'osso con una vite di pre-tensione e coperchio in plastica. Tasto di discrete prestazioni anche piuttosto raro.

 

MARCONI MARINE 365EZ

Sviluppato dal 365A & 365B, ha il fulcro con cuscinetti a sfera, diverse possibilità di soppressione (anti click) e una coppia di contatti di ricambio. Questo esemplare è in ottime condizioni. Il coperchio ha il marchio "Eddystone 6908P" sulla parte interna (photo courtesy of F9WT collection - thanks you).

 

 

SWEDISH KEY

Questo è uno Swedish Key militare, classico svedese "a pompa" civile costruito da Lennart Pettersson.

 

 


NATO Admiralty KEY - S/N 742

Questo tasto riprende il classico swedish key. Di lunghezza che supera i 30 cm, è stato progettato per l'utilizzo da parte delle forze navali della NATO ma ne ho visto l'impiego solo da parte della Royal Navy inglese e dalla marina australiana. Fu fabbricato dalla Pryce Edwards Ltd. e dalla Marconi S. & R. Systems Ltd  tra gli anni '60 - '80. Questo è il tipo vecchio con il coperchio in alluminio, è stato visibilmente impiegato ed ha quindi un aspetto "vissuto". Ottimo tasto, molto "naval"....da impiegare preferibilmente all'inglese (con il gomito fuori del tavolo).

 

Marconista Carlo Papucci (Sicilia 1942) mentre opera con il tasto CAIMI PESANTE
Per gentile concessione di Maurizio Papucci - IK5DEZ

 

EMILIO CAIMI modello PESANTE - Regia Aeronautica 

Tasto manipolatore "Stabilimento di precisione EMILIO CAIMI", tipo Pesante - anni '30-'40. Estremamente pesante, circa 5 kg ! Una variante di questo tasto si trova presso il Museo Tecnico della Radio Vaticana. Era impiegato dalla Regia Aeronautica nelle stazioni terrestri. Probabilmente il miglior tasto mai costruito in Italia.

 

 

AMPLIDAN 50713

Il tasto Amplidan 50713 è uno dei classici. Utilizzato dalle stazioni costiere danesi e della Groenlandia, come Godhavn Radio OZM, l'Amplidan ha la reputazione di essere probabilmente il miglior tasto verticale del mondo. Di qualità professionale da prua a poppa…. La Amplidan ha smesso di costruire tasti telegrafici oltre 10 anni fa, per cui il 50713 è divenuto raro e costoso.

 

 


JRC KY-3A

Il KY-3A era fornito con stazioni radio JRC di bordo fino a poco prima del 1999. Fu derivato dal Maitsuru Navy Factory tipo No.2 MK II della Marina Imperiale Giapponese. E' stato anche il tasto di serie degli appparati radioamatoriali JRC.

 

R.O.F. (Royal Ordinance Factory) BLACKBURN - UK

Tasto militare inglese "Flameproof" per stazioni mobili e portatili anni '70 - '80.

 

AIR MINISTRY "Type D" - R.A.F. (Royal Air Force) - UK

Famoso tasto militare inglese in uso presso le stazioni RAF di terra durante la seconda Guerra Mondiale.

 

BEGALI POSTALE

SPECIAL EDITION "125° Anniversario nascita di G. MARCONI - 1999"

per il "COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO - BOSTON"

Gentile omaggio di Gas F6DUR

 


 

BUG MAGIC WORLD!

 

 

 LADIES AND GENTLEMEN,

 

ECCO A VOI IL PRIMO BUG DELLA STORIA !


 THE MARTIN VIBROPLEX - 1905 

 

Questo è il primo bug, prodotto da Horace G. Martin a partire dal 1905. Il brevetto del 9 Agosto 1904, al quale si riferisce la targhetta, apparteneva a un bug "a rilascio" che Martin non produsse mai ma che brevettò in quella data. Il Vibroplex fu introdotto sul mercato nei primi mesi del 1905; la prima traccia scritta dell'esistenza del Martin Vibroplex risale al Marzo 1905. Il brevetto del 1904 servì a Martin solo come "protezione" contro i concorrenti. Il vero brevetto del Vibroplex fu presentato infatti nell'Aprile 1906 e rilasciato il 22 Gennaio 1907. Questo tasto in particolare fu prodotto nel 1905 al workshop ubicato al 53 di Vesey St., New York City. In quei primi anni erano prodotti dalla U.E.M. fondata un anno prima da Horace G . Martin. Vedi la storia del bug. Il numero di serie di questo bug è il 16, quindi uno dei primi Vibroplex prodotti. Esistono solo 7 Vibroplex al mondo con matricola inferiore a 100 (gli altri sono 07, 23, 46, 73, 77 e 82). Su questo bug ci sono delle particolarità costruttive, come il dash lever a tre assi, l'assenza della vite lunga sul damper e la mainspring avvitata. Forse questo era un bug di prova impiegato nel laboratorio per sperimentare varie soluzioni da adottare poi nella produzione di massa. Il basso numero di serie e le particolarità meccaniche lo farebbero supporre; sono in contatto con alcuni collezionisti per chiarire questa ipotesi, semmai troveremo mai una risposta....

 

Nei primi Martin Vibroplex il numero di serie veniva impresso sul lato destro della base

a mezzo di punzoni. Il numero 16 è confuso ma perfettamente leggibile.

 

Questo bug è perfettamente funzionante, usarlo è emozionante. Una sensazione particolare, dovuta forse alla consapevolezza di trasmettere con un tasto dal valore storico (ed economico) notevole. Oppure al fatto di avere il privilegio di manipolare con un tasto di cui al mondo ve ne sono pochissimi. Leggere sulla targhetta in ottone il nome del suo inventore riporta a oltre un secolo prima, quando un giovane e valente telegrafista ideava e costruiva a New York un tasto dal futuro grandioso, capace di emettere un codice inconfondibile che ancora oggi, a distanza di oltre un secolo, non conosce tramonto....

 

 

 La nameplate type A0, perfetta nella sua lucentezza.

E' la prima in assoluto adottata da Martin per i suoi primi Vibroplex del 1905



 

MARTIN VIBROPLEX # 2 - "DOUBLE LEVER" - 1919

 

Tasto semiautomatico particolarmente raro e ricercato dai collezionisti. Genera i punti e le linee non solo con due contatti diversi ma anche con due leve diverse, per cui richiede una manipolazione insolita. Vide la luce nel 1907 a Norcross, GA, dove Martin e la U.E.M. si erano trasferiti per un breve periodo. Il Double Lever venne prodotto dal 1907 al 1926 in tre versioni. Quella illustrata è la versione transitional style (1916 - 1923 ca.) prodotta a New York.

 

 

 

MARTIN VIBROPLEX # 3 "MODEL X" - 1912

 

Particolare e raro bug, il terzo prodotto da H.G. Martin dopo il Vibroplex (1905) e il Double Lever (1907). Fu prodotto da Martin quando egli ritornò a New York dalla Georgia (il brevetto è dell'Ottobre 1911). Singolo contatto per linee e punti, era anche chiamato "single point key" oppure (nelle inserzioni fino al 1914) "latest model Vibroplex". Meccanica complessa e regolazioni particolari per questo curioso bug nato per risolvere un "problema" mai esistito; avere un singolo contatto al posto di due. Questo era un "cruccio" per H. G. Martin che ci lavorò molto e alla fine diede vita a questo particolare bug. Il Model X, proprio a causa della sua inusuale impostazione meccanica, richiede una regolazione del tutto diversa rispetto a un normale bug: data l'interazione dei vari leveraggi, gli spazi nelle regolazioni ottimali sono abbondanti e la manipolazione "di polso" restituisce un timbro tutto suo (come si dice in musica), con una cadenza che con la pratica diventa musicale e ben legata. Affascinante vederlo all'opera, il Model X è di sicuro il bug dotato della meccanica più complessa e attraente; per questo motivo è un must in ogni collezione. Questo bug fu prodotto dal tardo 1911 al 1919 (in questa versione) e dal 1919 al 1923 nella versione aggiornata con peso cilindrico. Il sistema di esecuzione fu ripreso nel 1917 per il primo bug verticale, l'introvabile Upright.

 

 

 

MARTIN VIBROPLEX # 4 "BLUE RACER" - 1917

 

 

Apparve nel 1914 come il Vibroplex n° 4, il nome è stato cambiato in "Blue Racer" intorno al 1920 dato che questo tasto venne offerto fin dall'inizio anche con la base in blu cobalto. La vernice blu è stata abbandonata dopo diversi anni, ma il nome rimase. Tra l'altro sembra che il nome Blue Racer venne ispirato a Martin da un serpente del nord america particolarmente veloce chiamato appunto "Blue Racer snake"; essendo questo bug molto veloce la cosa sembra possa essere piuttosto credibile. Questo bug è stato prodotto fino al 1965 ed è stato anche offerto in versione Nickel fino al 1939 e "Deluxe" (cromato) dopo il 1940. E' l'unico Vibroplex costruito su una base da 2,5", i suoi componenti sono circa due terzi delle dimensioni di quelle degli Original. Ne viene ancora oggi prodotta una versione moderna chiamata "Blue Racer 2000" che però monta componenti Original con dimensioni normali (full size).

 

 

VIBROPLEX "UPRIGHT" - 1917

 

(AKA "Wire Chief's Key")

 

Riproduzione fedele di Ron - G3YUH, unica copia al mondo!

 

Nel 1913 Albright e Martin avevano acquisito il brevetto di Coffe (1904) che prevedeva appunto un braccio verticale. Questo bug "all'insù" fu prodotto tra il 1917 e il 1919 insieme a un altro rarissimo modello orizzontale, chiamato Midget, per rispondere alla richiesta di bug che occupassero meno spazio sul tavolo operativo. A nessuno dei due fu assegnato il numero di produzione 5 o 6.... L'Upright è un bug "single contact" dall'inconsueta struttura meccanica verticale e dalle regolazioni del tutto particolari, derivate dal Model X. Gli Upright originali, una ventina il tutto al mondo, costano come un appartamento.....Ron G3YUH ha fatto questa copia unica che è in mio possesso. Un altro capolavoro del noto artigiano inglese. Thanks Ron!

 

 

VIBROPLEX "MIDGET" - 1918

 

 

Riproduzione fedele di Ron - G3YUH, unica copia al mondo!

 

Nel 1918 venne presentato sul mercato il Midget (“Nano” in inglese), un bug dall’aspetto scarno e misero. In questo bug la meccanica era ridotta all’osso, la base era una semplice piastra di ottone nichelato piuttosto stretta e dotata di staffa girevole per restituire al tasto una certa stabilità durante la manipolazione. Il perno principale era una semplice barretta verticale, come d’altronde il damper. Insomma si trattava del terzo e ultimo tentativo di introdurre un bug “minimalista”. Ma nonostante le bune intenzioni, la produzione cessò nel 1920, dopo solo due anni dalla messa in commercio. A giudicare dai rarissimi esemplari censiti, le vendite non furono molto elevate. Ad oggi il Midget è uno dei Vibroplex più rari.

 

VIBROPLEX # 6 "LIGHTNING BUG" - 1927

 "La lucciola"

 

Questo è il Lightning SN. 101,300 , PRIMO ANNO DI PRODUZIONE 1927!! Questo modello venne presentato per la prima volta sul numero di Giugno 1927 del "The Railroad Telegrapher", pagina 126 ed è in realtà il settimo bug prodotto dalla Vibroplex. Non si sa per quale motivo, la Vibroplex "saltò" la numerazione dal # 4 del Blue Racer al # 6 del Lightning Bug, evidentemente non tenendo in considerazione uno dei due predecessori di questo modello, ovvero l'Upright o il Midget, ai quali non fu assegnato nessun numero. Tra l'altro, dopo questo bug la numerazione di produzione venne abbandonata del tutto. Le versioni Lightning De Luxe cromate appariranno ben 13 anni più tardi (1940); questa è una versione con la finitura della base nickelata anzichè standard nera japanned e costava per questo 2 dollari in più. Tra il 1929 e il 1936 vennero prodotte anche versioni con la base rossa, verde o blu. Il Lightning è un tasto storicamente importante per essere stato il primo bug con telaio assembled, per aver inspirato la versione militare J-36 e per essere restato in produzione per oltre 50 anni.



 

VIBROPLEX "MARTIN JUNIOR" - 1935

 

In realtà già dal 1921 l'Original veniva offerto anche con base ridotta da 3'', ma solo nel 1934 questo bug venne indicato come modello separato prendendo il nome di Martin Junior. Si tratta quindi della stessa meccanica Original (con leggerissime differenze) montata su una base più piccola. Un particolare; il Martin Junior è l'unico bug Vibroplex con la targhetta rivolta a destra... La produzione cessò nel 1939 con l'immissione sul mercato dello Zephyr (con base da 3'') e dello Champion (con base però da 3,5''), entrambi derivati dal Lightning Bug.

 

 

VIBROPLEX "ZEPHYR" - 1944

 

Bug di derivazione Lightning Bug, è entrato in produzione nel 1939 insieme allo Champion. Unico bug con base da 3'', presenta una discreta stabilità ma non paragonabile ai suoi colleghi con base da 3,5''. Fornito solo con base nera o grigia goffrata, è un bug piuttosto insolito da trovare. E' uscito di produzione negli anni '50.
 

 

VIBROPLEX "CHAMPION" - 1943

 

Altro bug di derivazione Lightning Bug, era la versione economica del suo progenitore. Entrato in produzione nel 1939 insieme allo Zephyr, ne seguì anche l'uscita di produzione negli anni '50. Fornito con base nera o grigia goffrata.

 


VIBROPLEX  J-36 - U.S. ARMY


Il tasto semiautomatico J-36 usato dall' US Army Signal Corps dal 1936 è stata la versione militare del Vibroplex Lightning bug. Questi J-36 sono un po ' rari rispetto alla versione Lionel. Associando la qualità del progetto Lightning al fascino di un apparecchio appartenuto al Signal Corps e tenendo conto che è stato costruito dalla mitica casa di New York, direi che il J-36 della Vibroplex è il miglior bug in circolazione.

 


LIONEL J-36 - U.S. ARMY

 

La Lionel era ed è ancora oggi una nota fabbrica di trenini modello. Nel 1942 fu incaricata di produrre i tasti J-36 e il Lionel è a tutti gli effetti un clone del J-36 Vibroplex ed è ottimo come l'originale. La targhetta dei J-36 Lionel era però fatta di plastica celluloide e nel corso degli anni la maggior parte di queste si sono ristrette e si sono staccate dai rivetti. Il Lionel è il più comune dei tasti J-36.

 

 

J-36 BUNNELL - U.S. ARMY

 

Il J-36 Bunnell è molto raro e notevolmente diverso dai J-36 Lionel e Vibroplex. Prodotto in numero inferiore, fu in pratica il Bunnell Key Modello 5-27 con una etichetta Signal Corps.

 

VIBROPLEX #6 "LIGHTNING BUG" - DE LUXE MODEL


Questo bug apparve nel 1927 come il numero 6. Offerto anche come "De Luxe"  dal 1940 in poi (questo della foto è del 1947), è fuori produzione dal 1982 circa. Il Vibroplex Lightning De Luxe rappresenta la versione lusso del già ottimo Lightning Bug standard (oppure J-36 militare). Non ha il fascino militare del J-36, però essendo dotato della stessa meccanica ma con l'aggiunta dei "jewels" sul pivot, rappresenta il massimo ottenibile da questo tipo di bug. Operativamente parlando, credo che il Lightning De Luxe sia uno dei migliori bug del mondo.

 

VIBROPLEX #6 "LIGHTNING BUG" - STANDARD FINISH (japanned)

 

Questo è un Lightning del 1929,  versione standard con base "japanned" nera. Un classico. La dizione japanned indica lo stile floreale della base che ricorda vagamente i dipinti giapponesi, molto in voga agli inizi del '900. Impossibile parlare di collezione senza avere questo tasto in vetrina....

 

 

VIBROPLEX # 4 "BLUE RACER" DE LUXE del 1953

 

Ottimo semiautomatico dalle piccole dimensioni. Veloce, scattante ma capace di una manipolazione molto regolare e calda. Ideale per le operazioni in portatile. Apparve nel 1914 e deve in suo nome al colore blu cobalto delle prime serie.

 

VIBROPLEX # 4 "BLUE RACER"  del 1951

 

Come sopra ma versione standard "post wwii - seconda serie", base ancora nera goffrata ma paletta dei punti ovale. Questo bug apparteneva alla Chicago, Burlington & Quincy Railroad Co., nota compagnia ferroviaria americana del mid west.

 

VIBROPLEX "ORIGINAL"  del 1914

 

Seconda serie del mitico bug di Martin, etichetta B4  "pre-Vibroplex Co.". Questo bug è particolare per la finitura della base che anzichè essere nera japanned risulta nickelata. Questa era un opzione che il cliente poteva scegliere a un prezzo maggiorato. C'è anche un adesivo rosso che J.E. Albright negli anni '10 metteva sui bug che uscivano dal suo negozio. Le basi rifinite in nickel furono offerte come opzione fino al 1939.

 


 

 EPBOT (Experimental Prototype BUG Of Tomorrow) - 2012

Un esperimento vecchio come il bug stesso, ma per me un nuovo tentativo di usare a tutte le velocità, anche le più lente, un bug nato per velocità altine come il Blue Racer.

Su questo esemplare del 1956 ho montato:

- un Dot-Stabilizer fatto in casa per migliorare la qualità dei punti:

- un Vari-Speed donatomi da Daniel 4X1FC per ampliare di molto il range di velocità da 16 a 40 WPM:

- un piedino stabilizzatore "Norcross Style" sul lato sinistro per rendere stabile il bug a tutte le velocità.

 

 

BUNNELL-MARTIN FLASH KEY mod. 5-46 (circa 1940)

 

Bug costruito tra il 1940 e 1945 dalla Bunnell che nel 1939 acquisì i diritti dalla Martin Research and Mfg. Co. e si sostituì ad essa come Bunnell-Martin nella produzione e commercializzazione di una mini serie di bugs. La produzione comprendeva tre modelli oltre a questo: il 5-45 (copia del Lightning #6), 5-47 (copia dell'Original). e 5-48.

Questo bug 5-46 è piuttosto raro e mostra un design atipico con la sua meccanica "Frameless", essenziale come il Vibroplex Midget del 1918 ma installata su di una base di dimensioni e peso normali.

 

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J.H. BUNNELL "GOLD BUG" - Early style - 1924

 

Particolare bug prodotto dalla J.H. Bunnell dal 1924 ai primi anni '30. Questa versione è la prima immessa sul mercato (SN 230 e paddle "Lollypop" style); la seconda aveva un pomello regolabile in altezza. Bug veramente single lever, il Gold Bug basa il suo funzionamento principalmente sul braccetto costituito per quasi tutta la sua interezza da una molla a lama. La parte iniziale, quella fulcrante, è molto breve e dopo la lunga lama il braccetto è terminato da un peso regolabile "a cursore". L'unica molla a spirale presente sul bug, piccolissima, serve a contrasto verso sinistra (punti) mentre verso destra (per le linee) l'antagonismo elastico è creato dalla flessione della lama costituente il braccetto stesso. Il Damper infatti, oltre a smorzare il braccetto dopo l'esecuzione dei punti, svolge anche la funzione di "punto di forza" per permetterne la flessione elastica verso destra, quindi di generare una forza antagonista quando si eseguono le linee. Regolazioni dunque particolari ma di fatto semplici pemettono un funzionamento ineccepibile del Gold Bug. Vantaggi: con meno pezzi rispetto a un bug tradizionale riesce a fare un buon lavoro. Svantaggi: regolazioni un poco critiche e poca estensione di velocità, impossibile aggiungere peso. Comunque funziona perfettamente e possiede un "soft touch" niente male. Fu costruito in circa 1000 esemplari e questo in mio possesso è uno dei SN più bassi noti al mondo.

Storicamente parlando, il Gold Bug fu al centro di una disputa legale. Creato nel 1924 dopo che i primi brevetti di H.G. Martin erano scaduti (duravano 17 anni), la Vibroplex citò in giudizio la Bunnell per infrangimento del brevetto relativo al Model-X (non ancora scaduto) in quanto, a detta di J.E. Albright, il Gold Bug usava il principio della molla vibrante con contatto "single point". Ma la causa fu vinta dalla Bunnell in quanto il principio è nettamente differente. Nel 1927 la Vibroplex citò ancora una volta la Bunnell per l'uso della parola "Bug" che, sempre secondo Albright, era un trade mark di sua proprietà. Ancora una volta la Bunnell vinse la causa perchè il nome Bug era ormai di uso comune e non poteva essere reclamato come brevetto. Nonostante le due vittorie legali, il Gold Bug ebbe vita breve. La nota macchina di Martin era ormai troppo ben fatta e radicata sul mercato da anni per essere minacciata.

Il Gold Bug rimane un originale tentativo, a mio avviso ben riuscito, di alternativa meccanica al tradizionale bug che tutti conosciamo. Un progetto coraggioso, un successo commerciale modesto. Ma possiede un'estetica "all brass" dal notevole fascino "ottocentesco".


MECOGRAPH Co. # 6 "Right Angle Bug"- 1909

 

Splendido esemplare di bug "a rilascio" del 1909, evoluzione del primo brevetto di bug semiautomatico meccanico della Storia, richiesto ai primi del 1904 da W.O. Coffe di Cleveland, OH. Questo è il bug che avrebbe dovuto fare concorrenza e battere i Vibroplex di Martin, ma le cose non andarono così. Principio di funzionamento basato sul braccetto a peso fisso lasciato oscillare per generare i punti, concettualmente diverso dal bug di H. G. Martin (Vibroplex) che invece innesca l'oscillazione del braccetto per battuta. Benjamin F. Bellows, titolare dei brevetti, rese orizzontale e ad angolo retto il bug di Coffe e ne realizzò diverse versioni, almeno 6, alla Mecograph Co. Sistema funzionante ma piuttosto complesso e delicato nella costruzione, questi tasti erano molto articolati nella regolazione rispetto ai bug tradizionali. Tuttavia il loro uso è comodo, riposante e stabile. Riscossero un ottimo successo commerciale, specialmente nei circuiti telegrafici della Erie Railroad che si estendeva da New York a Chicago, passando proprio per Cleveland dove questi bug erano prodotti. Non dimentichiamo che H.G. Martin fu stimolato a creare il Vibroplex proprio perchè l'uscita del Mecograph "right angle" aveva fatto crollare le vendite del suo Autoplex. Ci fu anche una battaglia legale tra la U.E.M. e la Mecograph, vinta poi da quest'ultima, sul primato del tasto semiautomatico meccanico. Nel 1913 B. F. Bellows morì improvvisamente e la vedova vendette tutti i brevetti a J.E. Albright (Vibroplex) che di fatto acquisì il monopolio sui tasti semiautomatici. Fu questa la causa che decretò il declino dei Mecograph a favore dei Vibroplex di Martin e i bug "a rilascio" non furono più prodotti da nessuno. Un piacere possedere e trasmettere con questo pezzo di storia americana, il primo semiautomatico meccanico, una vera "pietra miliare" della telegrafia.

 

Video: http://www.youtube.com/watch?v=tZaZcYRDPLY&feature=youtu.be

 



 

 

T.R. McELROY's corner

 


 

Raccolta di Bug prodotti tra il 1934 e il 1945 dal Campione del Mondo di radiotelegrafia T. R. McElroy

 


 

McELROY 1936A

 

Questo raro Mac-Key ha il pivot-leva in fusione, la famosa scritta in fusione sul fondo della base e la clip di blocco del braccetto in modo che possa essere messo su un fianco e utilizzato come un tasto verticale. Le caratteristiche di un McElroy classico sono tutti qui, in questo tasto veramente originale....prodotto dal Campione del mondo di telegrafia T.R. McElroy.  Ne sono stati censiti solo 24 al mondo.


 

 McELROY 1938B DE LUXE

 

McElroy semplificò il casting per il suo modello 1938, eliminando il damper in fusione e usando una nuova targhetta in acciaio di grandi dimensioni (la targa identifica il modello standard o deluxe.) Tutti i modelli 1938 erano disponobili standard o Deluxe. Il Deluxe venne prodotto prima, sfoggiava un circuit-closer e una finitura "marbleite" (finto marmo) sulla base. I primi modelli 1938 (1938a), hanno ancora il perno di montaggio della leva tipo 2 (doppio) . Quelli successivi hanno un unico perno per entrambe le leve (tipo 3) come quello in mio possesso.dot stabilizer" (stabilizzatore dei punti). Questo era un filo di rame molto spesso che metteva in pre-tensione la molla-contatto dei punti. Era presente in due varianti: una iniziale larga e una successiva più piccola.

 

 

 McELROY 1938B STANDARD

 

Sei mesi dopo l'introduzione del Deluxe, McElroy introdusse il modello standard. Questo è finito in nero e non ha più il circuit-closer e lo stabilizzatore dei punti. Dal momento in cui lo Standard è venuto fuori, i perni separati per le leve dei punti e delle linee sono state eliminate a favore di un unico perno leva "stile Vibroplex"  (quindi la "B" di designazione). La leva delle linee ha le alette piegate e condivide il pivot con la leva principale dei punti.

 

 

McELROY 1938B DE LUXE "CHROMED"

 

Esemplare curioso di Mac Key cromato, forse uno "special order" fatto direttamente a McElroy oppure più semplicemente una cromatura aftermarket. Resta il fatto che si tratta di un tasto particolare e in buone condizioni, forse unico al mondo. Funzionamento perfetto e un look stravagante per un bug d'epoca che si presenta molto bene.

 

 

 McELROY 1939 STANDARD

 

Versione migliorata dei "38", con molla antagonista del braccetto a spingere da sinistra invece che a tirare da destra. Telaio "T-frame" modificato con laterali di maggiori dimensioni, senza circuit closer.

 

McELROY S-600 - Super Stream-Speed "Tear drop"


Il modello S-600, il "Super Stream-Speed", è stato il bug che McElroy disse non avrebbe mai ftto. "Non è pratico avere una base di cromo o nickel placcato su un tasto", ha scritto nel marzo 1938. Deve aver domenticato questo commento quando uscì il S-600, perché egli affermò che il cromo era "una tinta bluastra per impedire l'abbagliamento". Era disponibile in due modelli, il S-600-PC, con contatti in platino e l'S-600-SC con contatti in argento. Vi erano anche tre varianti di fori di montaggio della base: nessuno, due e tre.

 

 

McELROY P-500 del 1941

 

Bug immesso sul mercato nel 1941. Fu il primo con la nameplate piccola e con un design innovativo per McElroy. Frame in fusione ma con un disegno che si avvicinava molto ai bug prodotti dalle altre case.

 

TAC 501 standard - Un bug usato anche (sembra) dalla US NAVY

 

La TAC (Telegraph Apparatus Co.) è stata una società di Chicago costituita durante la Seconda Guerra Mondiale  da Ted McElroy e un paio di suoi amici. Ha costruito due modelli di bug a partire dal 1944 fino al 1946. Uno era il "Hole in the wall " (buco nel muro) ovvero il modello 510 (standard, base verniciata, nella foto) e il modello 810 (deluxe, con base cromata). L'altro bug era simile allo stile Vibroplex originali, e ha utilizzato una base cast-iron come quello del McElroy P-500. Anche di questo modello vi era il CP500 (standard, con base verniciata) e CP800 (deluxe, con base cromata).

 



 

Un BUG con una storia particolare...

 

 

 

 

VIBROPLEX SUPER DE LUXE (PRESENTATION) - 1956

The "VIBROFOX"

Questo è uno dei tasti più belli mai prodotti dalla mitica casa di New York. Si tratta della versione Super De Luxe detta Presentation del già noto Original. Movimenti jewelled, cromatura della base e una lamina in ottone dorato sulla parte superiore. In più aveva una regolazione sulla molla del braccetto (adjustable mainspring); questo stratagemma, ideato e brevettato da John La Hiff, permetteva un range di regolazione quasi infinito. Il Presentation di oggi non ha nulla a che vedere con questo gioiello che uscì di produzione nel 1979. Il Presentation e il Gold di oggi sono solo degli Original De Luxe con finitura estetica diversa ma uguali nella sostanza. Questo Presentation era invece un modello superiore al De Luxe sia nell'estetica che nella meccanica. Un vero piacere trasmettere con questo bug, una scioltezza e una risposta micidiali che permettono lunghi QSO senza fatica. Un vero mulo !!


Curiosità. Questo bug l'ho acquistato su Ebay. Sulla lamina vi è inciso il nome di Harold Fox - W3AA, vecchio proprietario di questo bug deceduto nel 1996; lo conserverò a sua memoria. Oggi il call W3AA appartiene al Phil-Mont Mobile Radio Club di cui Harold Fox era illustre membro. Questo Club per 44 anni è stato ospitato nientemeno che nel prestigioso Franklin Institute Science Museum di Philadelphia, PA e ha festeggiato i 60 anni di fondazione nel 2009.

 



 

 

DOWNUNDER BUG


 

BUZZA PRODUCT NR 100

 - MADE IN AUSTRALIA -

 

UN BUG DA CANGURI... 

 

Raro bug degli anni '40 costruito in Australia dalla Buzza Product. Tutto ebbe inizio quando un ingegnere tedesco, August A. Kraus emigrò in Australia negli anni '30. Dopo aver lavorato per alcune realtà produttive locali, Kraus iniziò la sua attività privata vicino a Clarense St., Sidney fondando la BUZZA PRODUCT. La parola BUZZA deriva da Buzzer... Quando fu dichiarata guerra alla Germania, Kraus fu internato nel campo di Long Bay e fu rilasciato solo quando si rese disponibile a produrre tasti per le forze armate australiane. Tra il 1941 e il 1945 la Buzza Product produsse i bug NR 100 e la rarissima versione militare J-36. Dopo la guerra Kraus continuò a produrre tasti telegrafici, seppur in misura minore. Nel 1955 la Buzza si trasferì all'80 di Hotham Parade, Atarmon, NSW. Quì la produzione si concentrò su tasti giocattolo e trainer, giocattoli meccano e altri accessori metallici. La compagnia chiuse nel 1977, due anni dopo la morte di Kraus. Somigliante al Lightning della Vibroplex, questo bug ha però due pivot indipendenti e un movimento single lever, simile quindi al McElroy 36A. Docile al tatto ma dalla velocità molto elevata.

 


Bug Collecting come scuola

 

Con l'arrivo del Martin Junior, la mia raccolta di bug Vibroplex si è conclusa nell'agosto 2010.

Alcuni modelli, non rappresentati in questa vetrina virtuale, sono comunque in mio possesso oppure lo sono stati.

Dopo oltre due anni di ricerca sono riuscito a mettere le mani su tutti i modelli Vibroplex "terrestri". Per terrestri intendo tutti i Vibroplex eccetto gli irrangiungibili Upright e Midget, rarissimi modelli prodotti per soli due anni e in possesso di pochissimi, fortunatissimi e agiati collezionisti. Per questo li definisco extra-terrestri... E' vero che dell'Upright ho una copia molto fedele, ma non è l'Upright originale...

Per modelli intendo tutte le varianti meccanicamente significative, non le varianti che hanno comportato solo una modifica estetica, come il colore della base ecc..

Quasi per scherzo ho inziato a cercare i vari esemplari prodotti dalla Vibroplex dal 1905 a oggi, ma non pensavo fosse possibile in breve tempo avere la possibilità di trovarli tutti. Sono stato fortunato e ho raggiunto il traguardo personale che mi ero prefisso; possedere e provare tutti i bug Vibroplex.


La ricerca di tutti i modelli non è stata mirata al maniacale possesso di oggetti da collezione (alcuni li ho infatti rivenduti dopo averli studiati) ma all'accrescimento della mia conoscenza del tasto semiautomatico, del suo  corretto uso, della sua affascinante storia, del suo restauro. Dal 1993 fino a pochi anni fa per me il bug era solo un tasto telegrafico; oggi, dopo averlo studiato e capito meglio, il bug è un amico fedele e compagno inseparabile. Attraverso questo insolito "viaggio nella storia" ho avuto la possibilità di comprendere le meccaniche, le soluzioni studiate, le modifiche apportate e l'impiego che ha avuto il bug nel suo secolo (o poco più) di vita. Un viaggio culturale che non era possibile fare in un altro modo, anche perchè il bug non ha radici nel nostro Paese e le notizie sono poche e frammentarie. Sono quindi andato alla fonte, contattando studiosi e collezionisti di tutto il mondo, soprattutto americani, che hanno dedicato la loro esistenza allo studio del tasto semiautomatico; grazie alle loro informazioni e ai testi che mi sono procurato ho potuto conoscere quello che ignoravo.

Sento quindi il dovere di ringraziare i seguenti amici OM che con la loro disponibilità e cultura mi hanno aiutato a capire qualcosa in più e a trovare modelli non facilmente reperibili:


Tom French, W1IMQ - Tom Perera, W1TP - John Casale, W2NI - Claudio Tata, IK0XCB - Martin Odenbach, DK4XL - Fred Maas, KT5X

 

Ora mi potrò dedicare alla collezione dei bug prodotti da McElroy, inferiori come produzione e pertanto molto difficili da reperire. Un'altra sfida? Vedremo.

Nel febbraio 2012 è uscito il mio libro sui Vibroplex. Dopo anni di uso e di collezione, non potevo tenermi tutto per me e ho voluto condividere quello che ho compreso con tutti coloro che avranno la pazienza di leggerlo.

 

 

 

 Fabio Bonucci, IK0IXI - KF1B


 

 

TASTI ARTIGIANALI

 

 

G3YUH  - Handmade clone

Tasto svedese Lindholm and Wikstrom, una copia capolavoro del noto artigiano inglese G3YUH, la n. 153.

 

G3YUH  - Gravity Key Mark 5

Tasto sperimentale unico al mondo con bilancieri paralleli al braccetto, un altro capolavoro del noto artigiano inglese Ron Ayling, G3YUH, il n. 48. E' un esperimento avente lo scopo di dare a un piccolo tasto la giusta inerzia e il corretto bilanciamento fino a farlo "sentire" come un long lever. Infatti un piccolo tasto, data la sua minima inerzia legata alle corte dimensioni del braccio, tende ad essere piuttosto "secco" nella risposta. I due pesi del Gravity Key sono assicurati al braccetto del tasto tramite il suo asse trasversale ma sono indipendenti l'un l'altro; opportunamente regolati danno "magicamente" la sensazione di avere per le mani un long lever. Il braccetto in lega leggera massimizza l'effetto dei pesi. Semplicemente geniale.


 


 BEGALI HST - Monopala per altissime velocità

Capolavoro di meccanica ripreso dal tasto usato dalla nazionale bielorussa ai campionati mondiali di telegrafia. Attualmente usato dalle squadre nazionali italiana, tedesca e bulgara. Tasto molto rigido ma impeccabile nell'esecuzione. Contatto centrale in argento massiccio, contatti laterali "a punta" in acciaio. Un vero proiettile ! Vedi filmato dimostrativo.

Con questo tasto ho "scalato" il Club EHSC.

 

 

BEGALI CONTOUR

Paddle magnetico rifinito al palladio, contatti in in argento 925/1000, viti, supporti e bearing block placcati in oro. Veramente uno splendido tasto. Primo premio vinto nell'edizione 2009 dell' S AWARD organizzato dal Gruppo Radio Telegrafisti di www.telegrafia.it in onore di Guglielmo Marconi.

 

 

BEGALI MAGNETIC CLASSIC

Paddle magnetico eccezionale, contatti in oro 24k, finitura al palladio, magneti al fulcro. Personalizzazione con nominativo IK0IXI e numero INORC #462. Perfetto per la telegrafia ad alta velocità.

 

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