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mercoledì 22 febbraio 2017 ..::  Radiotelegrafia » BUG WORLD » Il J-36 ::..   Login
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IL J-36, semiautomatico delle forze armate americane

 

 

U.S. ARMY SIGNAL CORPS

 

 

KEY TYPE J-36

 
 

Le origini e la storia di un bellissimo tasto telegrafico militare

  

 


Premessa

Il tasto J-36 più conosciuto, quello cioè fabbricato dalla Vibroplex e dalla Lionel, deriva dal Vibroplex # 6 chiamato "Lightning Bug" (lucciola). La sigla J-36 identificava però qualsiasi tasto semiautomatico militare e, come vedremo, dietro di essa si cela una serie di interessanti  tasti che fanno parte della storia radiotelegrafica.

 

Le origini del J-36 più conosciuto; il Vibroplex "Lightning Bug"

Il Vibroplex #6 "Lightning Bug" fu veramente il settimo dei Vibroplex (vogliamo dimenticare il Midget, il più raro in assoluto?). Introdotto nel 1927, il "Lightning Bug" fu prodotto fino al 1978-80 quando la Vibroplex fu acquistata da Peter Garsoe e si trasferì a Portland, Maine. Il primo Lightning Bug fu disponibile nella versione Standard (Japanned - Nero lucido con decorazioni) oppure Optional (Nichelata). Dal 1929 al 1936 questo modello, insieme all’Original ed al Blue Racer, fu disponibile anche con base rossa, blu e verde sia liscia che goffrata. Questi Vibroplex colorati sono abbastanza rari e molti sono stati rifatti al punto che spesso non è possibile capire se siano originali o meno. La finitura standard del Lightning Bug (Japanned) passò al nero goffrato intorno al 1940 e al grigio goffrato a metà degli anni ’50. Nel 1939-40 uscì la versione De Luxe cromata con movimenti jewelled. Durante la guerra la base cromata fu sostituita da una finitura in Navy Grey. Intorno al 1980 il Lightning Bug iniziò a uscire di produzione e ne vennero commercializzate alcune versioni in Sierra Brown e beige goffrato. Le ultime scorte terminarono nel 1988. A detta di tutti i conoscitori dei Vibroplex, il Lightning Bug è il miglior semiautomatico prodotto dalla casa americana.

 

 

Vibroplex #6 "Lightning Bug" del 1927 - versione Nickel

 

Una meccanica innovativa

Questo Bug diede una decisiva svolta nel design di questi manipolatori; il telaio monoblocco One-piece frame, in voga fino ad allora, venne sostituito dall'Assembled frame realizzato appunto assemblando due placche triangolari mediante colonne cilindriche, il tutto fermato da robuste viti. Questo nuovo sistema fu ideato da John La Hiff, un giovane ingegnere meccanico della Vibroplex che molti anni dopo, nel 1965, diventerà proprietario della stessa Casa. L’Assembled Frame fu impiegato anche per lo Champion e allo Zephyr, prodotti però solo a partire dal 1940. Le altre modifiche introdotte con il Lightning Bug riguardarono il Damper, ovvero il peso di frenatura del braccio, che fu appeso ad una placca orizzontale tenuta in piedi da due colonne cilindriche. Questa soluzione, simile alla lettera “M”, fu appunto chiamata “M damper”. Anche il braccio oscillante (arm), fino al allora cilindrico, fu realizzato con una sottile barra piatta graduata con numeri che permetteva di posizionare il peso, di forma cubica, esattamente nello stesso punto. Quindi le modifiche meccaniche introdotte dal Lightning furono radicali e se pensiamo che questo bug fu prodotto per oltre mezzo secolo, sicuramente le scelte progettuali furono azzeccate. Vediamo in figura l’esploso della meccanica.

 

 

 

Il J-36; il semiautomatico "in grigioverde"

Ora vedremo come questa sigla militare nasconda in realtà una serie di tasti diversi.

Sembra accertato che già nel 1930 il Signal Corps americano avesse stipulato un primo contratto per la fornitura di manipolatori semiautomatici con la BMS - Brooklyn Metal Stamping Corporation. Questi bugs, simili al Vibroplex Original, furono i primi bug ad essere denominati KEY TYPE J-36 e sono rarissimi da trovare. A partire dal 1936 e fino al 1943 i J-36 furono costruiti anche da:

  • Vibroplex (circa 7.500 tasti)
  • Lionel (circa 28.500 tasti)
  • J.H. Bunnell (circa 5.000)*
  • J.C. Clark Jr. (pochissimi)
  • Buzza Product (pochissimi)

 * = quantità dedotta dai Serial Numbers, ma si pensa ne siano stati prodotti molti meno

 

 Quindi furono ben 6 le case produttrici di tasti semiautomatici identificati dalla sigla J-36. Dalla tabella seguente vediamo le quantità indicative riscontrate da un censimento on-line (non è indicata la J.C. Clark).

 

 

Tabella riepilogativa del censimento J-36 (thanks to N8UX Web)

 

Queste 6 case furono chiamate dal Signal Corps a fornire la loro versione del J-36. BMS - Brooklyn Metal Stamping Corporation propose un bug simile al Vibroplex Original. La Vibroplex propose una versione militare del Lightning Bug del tutto uguale a quella civile standard eccetto per la finitura nero goffrato della base e il foro centrale di fissaggio presente sui bugs destinati alle Scuole RT. La Lionel, famosa produttrice di trenini modello, presentò una copia del Vibroplex Lightning costruita su licenza con poche differenze nei diametri delle colonne, nella paletta punti arrotondata, in quella del contatto di corto circuito e nella finitura della meccanica. La Bunnell, nota casa produttrice di tasti telegrafici, propose il suo Speed Key Model 5-27 “militarizzato”, con base in nero goffrato. Sempre la Bunnell fece una serie di 200-300 bug J-36 diversi dal 5-27 per il Bureau of Steam Navigation. Anche la James Clark Jr. Electric costruì una versione J-36 del suo Rotoplex, con l'aggiunta di una targhetta. Esiste anche una versione Australiana di J-36, clone del Lightning Bug, fabbricato dalla Buzza Products. Tutti questi bugs furono designati con la nomenclatura militare J-36 ma ognuno di essi conservò le sue particolari caratteristiche costruttive; in comune solo il colore nero della base. I BMS, i Buzza e i Rotoplex sono praticamente introvabili, i Bunnell sono piuttosto rari e i Vibroplex non proprio diffusissimi. I Lionel invece sono i più comuni e si trovano facilmente. Ottima copia del Lightning bug, del quale ricalca le stesse quote meccaniche eccetto alcuni spessori, il Lionel aveva purtroppo un difetto estetico particolarmente fastidioso; la targhetta identificativa realizzata in celluloide si staccava in breve tempo. Inoltre molti operatori militari “per ricordo” erano soliti portarsi a casa il bug e quindi la asportavano facilmente per renderlo non rintracciabile. Il risultato è che quasi tutti i Lionel in circolazione hanno la targhetta parzialmente staccata oppure non l’hanno per niente. Molte targhette poi sono delle mere riproduzioni moderne. I BMS, Bunnell, Buzza, J.C Clark ed i Vibroplex invece hanno tutti la targhetta metallica (i J-36 Vibroplex di due tipi, grande e piccola). A noi in Italia sono giunti solo i Lionel, Vibroplex e qualche Bunnell, ma quì di seguito sono rappresentati tutti i J-36.

 

 

J-36 Vibroplex

 

J-36 Lionel

 

J-36 J.H. Bunnell

 

J-36 Bunnell - variante per il Bureau of Steam Navigation

(thanks to W1TP Museum)

 

 

J-36 B.M.S.

 

J. C. Rotoplex

 

J-36 Buzza Product (Australia)

 

 Il J-36 in azione

Il J-36 fu impiegato come Speed key nelle stazioni fisse dell'Esercito, Marina e Aviazione e in ogni stazione dove l'elevato traffico e la comodità operativa ne permetteva l'utilizzo. Erano però previsti dei corsi specifici per l'impiego del tasto semiautomatico, con tanto di certificato finale.

 

 

Spesso gli operatori qualificati erano......operatrici. In fatti non era raro imbattersi in una ragazza RT, magari impiegata presso qualche stazione comando della U.S. Navy.

 

 

Molti operatori, specie della U.S. Navy, spesso acquistavano i tasti semiautomatici per proprio conto. Non è rarissimo imbattersi in bug che, pur non essendo "di ordinanza" come il J-36, hanno prestato servizio in stazioni radio militari. Molto apprezzati erano i bug di McElroy.

Il Dipartimento della Difesa americano introdusse l'uso del bug nel manuale tecnico TM 11-459 , capitolo 6. Interessante leggere le regolazioni e i consigli in esso forniti. Una frase per tutti:

 

<< The bug is designed to make sending easy rather than fast, and perfect control of the key is far more important than speed >>

 

Quindi deve essere sfatata la cognizione che il bug è un tasto "difficile" ma deve essere chiaro che si tratta invece di un congegno meccanico nato per semplificare la trasmissione telegrafica, non per correre quindi ma per rendere la manipolazione molto più riposante di quella di un tasto verticale, specie nelle stazioni ad intenso traffico. Il suo perfetto controllo e la conseguente precisione nel trasmettere è molto più importante della velocità ottenibile. Vedi la regolazione del bug.

 

Anomalie alla produzione di massa

Esistono J-36 con inciso “Property of U.S. Navy” (Bunnell) oppure con stampato "Signal Corps J-36" sulla base. Alcuni non hanno nessuna etichetta. Molti hanno il timbro di accettazione "SC" (Signal Corps) di colore arancio nella parte inferiore della base. Alcuni Lionel uscivano con due palette.

Conclusione

Come premesso, è opinione diffusa che i Lightning bug (o i J-36 della Vibroplex e Lionel) siano i tasti semiautomatici migliori in assoluto. Non posso non confermare questo punto di vista; quando si trasmette con uno di questi gioielli, si dimenticano tutti gli altri.

Un mio amico OM americano ha scritto:

 

" The Vibroplex J-36 is fast, reliable, accurate, lasting, easy to get on, silent. It has all the feature that may be desired from a bug...."

 

 E' possibile dargli torto? NO.

Con questi tasti è possibile infatti ottenere una manipolazione "musicale", molto precisa e armoniosa. Inoltre sono industruttibili, molto facili da impiegare e molto silenziosi. Sono convinto che un Lightning o J-36 (Vibroplex, Bunnell o Lionel) non dovrebbe mancare nella nostra stazione radiotelegrafica. Meglio due....io li ho tutti e tre.... HI!

 

 

Fabio Bonucci, IKØIXI - KF1B

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