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Recupero di vecchie glorie telegrafiche Made in USA

 

 

IL RESTAURO

 


 

Premessa
Iniziamo dicendo che per restauro, secondo me, si deve intendere il recupero del tasto telegrafico nella sua originalità, perchè credo non abbia senso riverniciare e ricromare un semiautomatico d'epoca; così facendo si perderebbe infatti tutta la storia dell'oggetto. Sarebbe come portare in armeria una pistola Luger per farla ribrunire....
I piccoli graffi e le lievi imperfezioni, se non vanno via con la pulizia e lucidatura, vanno lasciati lì dove sono.
Il restauro deve comprendere uno smontaggio completo, una profonda pulizia di tutti i pezzi, una lucidatura di tutti i metalli e, dopo il rimontaggio, una lubrificazione sia estetica che funzionale.
In questo modo il nostro tasto non sarà perfettissimo "come nuovo" ma sicuramente originale.
Per ottenere quindi un risultato finale il più alto possibile bisogna procurarsi un tasto che sia il più possibile integro, nel senso che potrà essere certamente sporco ma esente da graffi importanti (profondi), ruggine e ovviamente che sia completo di tutte le sue parti originali.
Partendo da un prodotto in queste condizioni si potrà ottenere un risultato eccellente senza alterare il valore storico dell'oggetto ma limitandosi a togliere via sporco e ossidazioni varie.

 

Iniziamo il lavoro
La prima cosa da fare è lo smontaggio completo del tasto.
Questa fase, apparentemente semplice, va invece svolta con estrema attenzione allo scopo di non danneggiare o smarrire nessun pezzo. Ricordiamoci che ormai i ricambi di questi tasti, salvo rare eccezioni, non sono più disponibili da tempo.
Se non disponiamo di disegni meccanici esplosi (molti sono disponibili nei siti dei produttori, esempio Vibroplex), faremo delle foto dell'oggetto prima di procedere allo smontaggio in modo da verificare l'esatta posizione dei singoli pezzi al momento che dovremo rimontarli. Può sembrare banale ma non lo è affatto.

Una volta che tutti i pezzi saranno smontati, ci ritroveremo con la pesante base verniciata in goffrato libera da tutto. Si procederà quindi alla pulizia della stessa mediante lavaggio in acqua calda e con sapone neutro. Non bisogna assolutamente utilizzare sgrassatori o altri agenti chimici che potrebbero macchiare la vecchia vernice. La pulizia avverrà con una  spugna morbida assolutamente non abrasiva. Insomma, bisogna evitare aggressioni chimiche e abrasioni. Anche se ci impiegheremo molto più tempo saremo più sicuri. Di solito le basi di questi tasti riportano impressi i timbri del Signal Corps oppure il numero progressivo se appartenuti ad una Scuola militare; se usassimo potenti sgrassatori potremmo dire addio a questi "piccoli spiragli di storia".

La pulizia va effettuata " a tappe", nel senso che dopo aver lavato accuratamente la base questa andrà lasciata asciugare per bene; quando sarà asciutta eventuali tracce di sporco ancora presenti "rifioriranno" e andranno quindi rimosse facendo da capo il lavoro di pulizia con acqua calda e sapone. Questo controllo andrà ripetuto fino a quando la base asciutta non mostrerà più alcun segno di sporco.
Quando la base sarà finalmente pulita, si potrà passare sopra di essa un panno morbido leggermente oliato che le donerà una superficie lucida e molto bella a vedersi. L'olio che io uso è un lubrificante per armi abbastanza denso della IFI lube.
Sulle parti metalliche cromate nessun olio andrà invece impiegato.

Tutte le parti cromate del tasto vanno invece pulite con un prodotto Sidol o simili, sempre avendo l'accortezza di evitare abrasioni e impiegando un panno morbido. Specie se lo sporco è molto tenace, evitare la tentazione di usare spazzole o feltri ad alta velocità. Basta "l'olio di gomito" e molta pazienza.

Attenzione alle filettature! Il Sidol e similari hanno il vizio di finire tra le filettature e rimanerci.....con il risultato estetico brutto e una fastidiosa polvere che ritroveremo sul tasto quanto il prodotto si asciugherà.
Tramite uno spazzolino da denti vecchio oppure con del filo per cucire rimuoveremo il Sidol finito tra i fili.
Una volta puliti tutti i pezzi, il Sidol non andrà più impiegato per almeno qualche anno in quanto  la componente ammoniacale di questi prodotti  può rendere fragili le mollette (fragilità da idrogeno).

 

Punti cruciali

Per un corretto funzionamento del tasto si ha bisogno di un contatto elettrico perfetto tra le varie componenti. Il braccetto, ad esempio, è collegato a massa tramite il perno in acciaio che funge anche da fulcro meccanico. I punti di contatto tra i due estremi a punta del perno e le rispettive sedi è fondamentale siano perfettamente puliti per assicurare un contatto elettrico senza alcuna incertezza. Per fare questo consiglio di ripassare il perno con una spazzola metallica di bronzo ad alta velocità tramite un attrezzo da hobby tipo trapanino (Dremmel). Il perno, spesso ricoperto di ossido, riprenderà il suo colore originale e non presenterà nessun inconveniente elettrico. Stesso lavoro deve essere fatto sui contatti a pastiglia del tasto, impiegando una certa delicatezza. Altra cosa importante è osservare la massima pulizia della superficie di contatto meccanico tra il braccetto e la leva delle linee, in corrispondenza del foro di passaggio della vite sulla quale agisce la molla delle linee stesse. Nei vecchi bug, fermi da decenni, in questo punto si forma quasi sempre una patina di sporcizia che rende "appiccicose" le superfici metalliche e non permette un loro agevole distacco quando si trasmettono le linee. Anche se impercettibile, questa sporcizia presenta una certa resistenza al movimento della leva e obbliga a impiegare una forza eccessiva con le dita indice e medio. Il risultato è una manipolazione compromessa e faticosa. Fare attenzione e pulire perfettamente questa zona con olio lubrificante dopo la lucidatura.

Ora che tutto è pulito si potrà procedere al rimontaggio. Li riconoscete?

 

 

 J-36 Vibroplex "School version"

 

 J-36 Vibroplex "School version" - particolare del foro di fissaggio

 

 McElroy 1938 De Luxe

 

 J-36 Bunnell

 

 

 J-36 Lionel con sostituzione targhetta

 

J-36 Lionel con targhetta originale sn° 23871

 

 Vibroplex J-36 Custom con nuova targhetta e "Black Head"

 

 

 Particolare targhetta

 

Martin "Model X" del 1912

 

Vibroplex Double Lever del 1919

 

 

Martin Vibroplex 1905

 

Tutto quì per il momento. Saranno pubblicate altre foto in caso di ulteriori restauri.

Una pagina in inglese dedicata da Tom W1IMQ ai miei "restauri" è visualizzabile al segente indirizzo: http://artifaxbooks.com/fabio.htm

 

Fabio Bonucci, IK0IXI - KF1B

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