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Ricetrasmettitore HF ICOM IC-720A

 

 

ICOM IC-720A

 

 

 

 

 

Una piccola radio dalle (ancora) grandi prestazioni

 

 


 

 

L'Icom IC-720A è un'altra di quelle grandi radio della fine degli anni settanta / primi anni ottanta. Nei giorni in cui questa radio veniva venduta nuova, ero un giovane studente di elettronica, molto appassionato di radiantismo ma senza il becco di un quattrino....ma oggi la si può acquistare in ottime condizioni per poche centinaia di euro.

 

Descrizione

L'IC-720 è stato uno dei primi ricetrasmettitori a copertura generale che Icom abbia sviluppato, con la prima frequenza IF nella gamma VHF.
La radio è in effetti una supereterodina a doppia conversione radio, anche se in alcune pubblicazioni si parla di conversione quadrupla. Il motivo è che la terza e quarta vengono utilizzati solo per lo IF shift, dove la quarta IF è identica alla seconda, un ben noto concetto di larghezza di banda variabile (non solo uno spostamento IF), inventato da Collins, dove due I filtri si "scontrano". La radio è ben attrezzata con filtro roofing a 39,73 MHz, due filtri di cristallo (AM e SSB) nella seconda IF (9,011.5 MHz) e un filtro a cristallo nella terza IF (10,75) utilizzati per la funzione della larghezza di banda variabile.
Facoltativamente, un ulteriore filtro AM può essere aggiunto sulla terza IF, e un filtro 500 Hz / 250 Hz per la seconda IF. Io vi ho installato il filtro FL-63A da 250 Hz, una meraviglia!
Dal punto di vista della costruzione, l'IC-720A è in lega di alluminio pressofuso sui pannelli posteriori, fianchi e frontale. I coperchi superiore e inferiore sono realizzati in lamiera di grosso spessore, molto più spesso di quello che si usavano di solito. La radio è in una tinta verde scuro metallizzato, che sembra quasi militare.
Dall'interno tutto è posto molto bene e fornisce un'impressione molto pulita. Le interconnessioni sono tutte realizzate con connettori di alta qualità. Il PA è completamente integrato nel grande dissipatore pressofuso sul retro ed è dotato di una ventola molto silenziosa. L'alimentatore è esterno, la radio funziona a 13,8 Volt CC a 20 A di picco che è standard per le radio da 100W a stato solido. I comandi sono tutti disposti in modo logico e danno la senzazione di essere solidi, compresi i pulsanti. La grande manopola VFO è pesante e si sente come se girasse su cuscinetti a sfere, completamente priva di qualsiasi gioco meccanico. La radio utilizza un relè come selettore rotante dei
bandfilters, controllato ovviamente da microprocessore. Non ho mai visto prima questo sistema in qualsiasi apparato per radioamatori, anche se viene utilizzato da tempo per per le radio commerciali e militari. Il passo-passo è abbastanza rumoroso ma sembra funzionare bene. Molti utilizzatori di IC-720A hanno segnalato problemi con questo relè passo-passo, ma io non ho mai avuto nessun malfunzionamento, forse perché la mia radio è stato utilizzata poco dal precedente proprietario.
Il rapporto di QST indica più di 90 dB di range dinamico perl'IC-720A, un risultato significativo per una radio di 30 anni fa.
Credo che le caratteristiche di ricezione di questa piccola radio possano affiancare e in qualche caso anche superare quelle di apparati blasonati e rinomati, magari anche di qualche moderna "friggitrice".

 

L'uso del IC-720A è piacevole, pochi comandi ma molto efficaci, come piace a me. L'impiego che ne faccio io è prevalentemente in CW, per cui tralascio ogni giudizio sulla trasmissione SSB in quanto non mi interessa affatto. Per un telegrafista quello che conta è la ricezione pulita, stretta se serve e la presenza un vox. Tutto il resto sono inutili e costosi giocattoli.

La ricezione dell'IC-720A è molto buona, esente da rumori o intermodulazioni e la selettività è eccellente, soprattutto quando si impiega il filtro da 250 Hz. il P.B.T. aiuta moltissimo nella ricezione CW senza filtro oppure della SSB con il filtro da 2.4 kHz. Il NB è molto efficace sui rumori di origine elettrica. Anche in AM si ascoltano benissimo le broadcasting.

In trasmissione l'IC-720A eroga ben 130 W in 80 metri, classificandosi come una delle radio più potenti nel suo genere.

 

Conclusioni

Che dire, un radioamatore di oggi storcerà il naso davanti al "misero" frontale dell'IC-720A, visto con gli occhi di chi è abituato a "lucine e fischietti" di odierna concezione ma non sa una mazza di radiotecnica e si aspetta che la sua radio faccia pure il caffè.

Anche la modulazione SSB del IC-720A rientra nei canoni di una volta e oggi non troverebbe il favore dei fonisti moderni. Una comunicazione SSB è perfetta quando si ha la comprensibilita totale di quello che viene detto e non quando la modulazione raggiunge la tonalità desiderata dal corrispondente. Ma la odierna tendenza purtroppo è invece quella di ricercare la modulazione stereofonica ed è molto diffusa, specie tra i fonisti degli 80 metri dove l'argomento principe è quasi sempre la modulazione e i suoi derivati. Questa è ovviamente un'eredità che gli operatori di oggi si portano dietro dalle passate (?) esperienze CB e nulla ha a che vedere con quello di cui si dovrebbe parlare in QSO. Comunque è ammesso tutto quello che non è proibito, per cui.... fate vobis. Certo è avvilente ridursi a fare ridicole quanto inutili prove di modulazione quando si avrebbero milioni di cose più interessanti di cui parlare..... ma quì si apre un discorso vastissimo legato alla cultura e allo spessore degli operatori di oggi; magari ne riparleremo in altre occasioni.

 

Se uno è alla ricerca di una radio essenziale, "ruspante", di ottime caratteristiche di base, senza fronzoli ma che permette di effettuare normale traffico SSB/CW senza problemi e a basso costo, l'IC-720A può essere ancora una valida risposta.

 

 

Fabio Bonucci, IK0IXI - KF1B

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