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domenica 26 ottobre 2014 ..::  Recensioni » JRC JST-135 ::..   Login
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Una radio per amica...

 

 

 

 Ricetrasmettitore JST-135XI

"IXI Collins Inside"


Il Japan Radio Company JST-135 è un ricetrasmettitore che fornisce prestazioni a livello professionale/commerciale, con copertura  dai 160 ai 10 metri in tutti i modi (AM / FM / SSB / CW / RTTY). Il sintetizzatore di frequenza utilizza un DDS a 10 Hz . Il ricevitore, a tripla conversione, ha un front-end costantemente controllato da microprocessore che ne cura la sintonia sulla frequenza di ricezione. Questo particolare accorgimento, rivoluzionario per l'epoca di costruzione, permette di attenuare notevolmente i segnali indesiderati.  Il mio JST-135 è stato ulteriormente migliorato con l’impiego di diodi PIN Hewlett&Packard nelle commutazioni RF del front-end, filtri Collins 455 kHz e DRM downconverter. Le modifiche ai diodi switch le ho fatte dopo aver letto con attenzione gli articoli di Ulrich Rhode, N1UL, sulle pagine di QST 5-6-7 del 1994. Le caratteristiche di IMD , già buone, sono migliorate.

 

Interno del 135 visto dall'alto

 

Oltre ai filtri fissi CW (300 Hz) e SSB (2.2 kHz), il JST-135 permette di variare la larghezza di banda IF da 2.2. fino a 800 Hz tramite l’unità BWC (Band Width Control). Quest'ultima è una vera e propria media frequenza a larghezza di banda variabile, pertanto quando utilizzata porta a 4 le conversioni del ricevitore.

 

BWC Unit

 

Un filtro Notch standard, uno a inseguimento (Notch Follow) e il Pass Band Shift  completano la notevole dotazione del ricevitore.

Il trasmettitore eroga oltre 150W continui con raffreddamento forzato.

 

Retro con enorme RF Power Unit

 

Altre caratteristiche: full break-in CW, sweep di frequenza e di scansione, 200 memorie, doppio VFO, tastiera numerica e costruzione modulare. Utilissima e molto confortevole la sua cuffia ST-3.

 

 

Recentemente sono riuscito ad entrare in possesso del tasto verticale originale JRC, il rarissimo KY-3A.

 

 

 

Il JST-135 è quindi un apparecchio degli anni’80 ma ancora in grado di offrire prestazioni ottime e al passo con i tempi, almeno per il mio modo di concepire il traffico HF. E' una radio essenziale, con pochi ma efficaci comandi. Quando fu immesso sul mercato costava una cifra enorme (sopra ai 3 milioni di lire dalla Tecnovent) e senza opzioni (la BWC, il Notch Follow, il filtro CW e persino il microfono da palmo erano considerati optional !). Averlo era un sogno per pochi, ma aspettando qualche anno sono riuscito a realizzare il mio desiderio. Lo acquistai infatti nel 1995 e da allora mi ha accompagnato senza problemi in migliaia di collegamenti radio sulle onde corte e, come apparato I.F., anche sui 6m e 4m. Lo completai con i filtri Collins, la BWC e le modifiche di cui sopra. In tutti questi anni ho avuto modo di apprezzarne le notevoli qualità di ricezione e l'affidabilità generale. Non a caso il JST-135 è stato concepito e realizzato da una casa costruttrice conosciuta in tutto il mondo per la qualità dei suoi apparati aeronavali per comunicazioni e scoperta. Ma purtroppo la JRC è stata presente sul mercato radioamatoriale per pochi anni rispetto ad altre note case e ne è uscita già da tempo; non sono quindi molti coloro che hanno potuto apprezzare la qualità dei suoi prodotti. Chi ha avuto questa fortuna e ha colto la differenza, non la potrà mai dimenticare.

 

Vedi la JRC Gallery

 

 

Cuore e tecnologia....

 

Fabio Bonucci, IK0IXI - KF1B

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