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JRC NRD-93

 

Ricevitore  JRC NRD-93

 

 

 


 

Il ricevitore navale HF NRD-93 della JRC – Japan Radio Corporation di Tokyo è un ricevitore professionale di classe medio alta appartenente alle dotazioni di bordo e/o terra del Servizio Radiomarittimo e Militare. Fu immesso sul mercato nel 1984 e ricoprì il compito di ricevitore principale sulle consolle JRC. Rimase in produzione fino al 1995 quando uscì di scena insieme al suo successore NRD-95 per dare spazio alla serie NRD-301A, NRD-302A, NRD-240 e NRD-630. Lo NRD-95 offriva ricezione ISB e Remote Control ma era sostanzialmente lo stesso apparato. Lo NRD-93 appartiene quindi all’ultima generazione "Serie 9" di apparati radio riceventi JRC NRD-91-92 e 95, dei quali conserva la sostanza circuitale ma offrendo alcune peculiari caratteristiche che lo rendono superiore ai suoi predecessori. Avendoli posseduti entrambi, sia il 91 che il 92, posso affermare che lo NRD-93 è decisamente un passo avanti.

 

 

Alloggiamento in rack 19’’, costruzione professionale in alluminio, spaziosa disposizione della circuiteria, facile accesso all’interno per ispezione, taratura o riparazione. Montaggio a schede verticali per una facile identificazione e sostituzione durante la navigazione. Tutto si raggiunge con facilità. Componentistica di alta qualità e facilità d’uso completano il quadro professionale del NRD-93. Il suo costo (nuovo) nel 1987 era di circa 10 milioni di lire... Ricordo molto bene la pubblicità Tecnovent Italia di Giancarlo I2GAH (SK) e le splendide fotografie che la caratterizzavano….”Scienza e Tecnologia JRC” era il motto….passavo ore a contemplarla sulla 4a di copertina delle riviste specializzate. Me lo ricordo come fosse ieri lo NRD-93 esposto in vetrina in un noto negozio di apparati radioamatoriali del Lazio...Lo chiamavamo scherzosamente “il Mostro Bianco”...alludendo sia alle sue prestazioni che al suo prezzo stratosferico.. Lo NRD-93 era un sogno allora irraggiungibile ma, dato che il tempo è gentiluomo, da poche settimane sono riuscito ad entrarne un possesso insieme con la sua unità di memoria esterna. Tutto arriva per chi sa aspettare..

 

 

Caratteristiche tecniche:

Gamma: da 90 kHz a 29,9999 MHz
IF: 70,455 MHz, 455 kHz
Modi : CW (A1A), USB (J3E), LSB (J3E) DSB (A3E), FSK (F1B), FAX (F3C).

Sensibilità: 2 μV (CW)
Selettività: 10 kHz - 6 kHz - 3 kHz (2.4 KHz*) - 1 kHz – 0.3 kHz (240 Hz*).

* I filtri in dotazione sono in realtà CFL-231 (YF455FM - CW) e CFL-251 (YF455EB - SSB).

Reiezione immagine: 70 dB o migliore

Reiezione IF: migliore di 80 dB

Blocking: occorre un segnale interferente di 10mV per ridurre di 3 dB un segnale desiderato di 10 uV distante 3 kHz.


BFO: +/- 2 kHz (CW)

CLARIFIER: +/- 120 Hz (a 3 kHz BW)

PBS (Pass Band Shift): +/- 1.2 KHz (IF 3 kHz)

L’apparato è dotato di NB – Noise Blanker

AF Filter: CW (0.1 – 2.4 Khz) Other (0.1 – 5.0 kHz)

60 Memorie (300 con l’unità esterna NDH-93)

Stabilità: +/- 10 X 10 alla -7 o meno
Lettura: 7 LEDs (10 Hz resolution) + 20 kHz Step Display
AGC: OFF/FAST/SLOW

Attenuatore: - 20 db
Uscita BF: 600 Ohm
Alimentazione: AC 100/110/200/220 V - DC 24 V
Consumo: 70 Watt
Dimensioni: LHP 480 x 149 x 294 mm
Accessori: altoparlante esterno NVA-92 (600 Ohm 1 Watt ), Cuffia ST-3 (600 Ohm )
Peso: 15 kg con cabinet

 

Circuito

Lo NRD-93 è una supereterodina up-conversion a doppia conversione, con 1° IF a 70.455 MHz e seconda a 455 kHz. Si può affermare che questa configurazione ha caratterizzato tutta la produzione JRC professionale e amatoriale per almeno 20 anni. Circuito concettualmente semplice quanto efficace, come tutti i JRC anni '80. C’è solo quello che serve e niente di più. E quello che c’è è di ottima fattura.

Il segnale di antenna viene condotto ai filtri preselettori in modo tipico degli apparati professionali navali costruiti per lavorare in ambienti difficili sotto il punto di vista delle interferenze RF e delle scariche elettrostatiche (o di altra natura..). In pratica lo NRD-93 è costruito per sopravvivere in tutte le condizioni….Infatti il segnale di antenna, prima di giungere alla preselezione spettrale, viene fatto passare attraverso un primo relè che stacca l’antenna e chiude a massa l’ingresso del ricevitore quando esso è spento. Questo serve a evitare che una eventuale scarica elettrica o RF possa raggiungere gli stadi di ingresso quando il ricevitore è inattivo. Successivamente il segnale RF passa in un secondo relè che commuta in stand-by il ricevitore in caso di trasmissione. Poi esso attraversa un relè che inserisce o toglie l’attenuatore da – 20 dB. Un simile “giubbotto antiproiettile” scongiura qualsiasi danno...

La preselezione avviene tramite i classici filtri di banda che non vengono solo commutati a seconda della gamma interessata ma vengono anche sintonizzati dalla CPU (RF TUNE), costituendo un vero e proprio preselettore automatico; si tratta di una sorta di “finestra” che segue passo passo la sintonia del ricevitore, lasciando passare solo un piccola fetta di spettro e non l'intera gamma selezionata dal filtro di gamma. Questo modo di operare ricorda il famigerato quanto efficace Preselector continuo meccanico del Collins 75A-4. Sul JRC NRD-93 la sintonia avviene tramite i famosi "blocchetti", speciali diodi Varicap inseriti su ciascun filtro e pilotati da una tensione DC che varia il suo livello comandata dal VFO. A valle di questi filtri c’è un filtro passa basso a 35 MHz, quindi il segnale di antenna viene inviato al primo mixer DBM che lo converte a 70.455 MHz grazie all'immissione del segnale di conversione variabile da 70.545 da 100.454,99 MHz proveniente dal sintetizzatore. I segnali di conversione di prima e seconda IF vengono generati da un sintetizzatore PLL di affidabile funzionamento ed eccezionale pulizia spettrale. Da notare che in questo ricevitore non c’è nessuna preamplificazione di antenna pre mixer, se si esclude il guadagno di conversione del mixer stesso. Questa è una scelta progettuale condivisibile in pieno in un ricevitore di classe: essa penalizza un poco la sensibilità generale ma tutto vantaggio della IMD e della dinamica. Sulle gamme alte avremo di fatto una sensibilità un poco inferiore che non pregiudica nulla ma sul resto delle HF godremo di una tolleranza eccezionale ai segnali forti. Una scelta che ha molti lati positivi e poche pecche per chi desidera ricevere sempre e bene tra le LF e le HF fino ai 22 MHz circa.

Tornando al circuito, dopo il primo mixer è presente un primo roofing filter da 12 kHz a 70 MHz. Segue un buffer a 70.455 MHz e poi il secondo mixer JFET che converte i 70.455 MHz a 455 kHz grazie ad una seconda immissione, stavolta fissa a 70.000 MHz, proveniente ancora dal sintetizzatore. Un secondo filtro roofing 25 kHz segue il mixer, poi il Gate del NB, l’amplificatore di media frequenza a 455 kHz (l’ottimo MC1496P), AGC e i 5 splendidi filtri IF:

10 kHz (AUX AM-W) a cristallo

6 kHz (AM-N) a cristallo

3 kHz (SSB) a cristallo (in realtà 2.4 kHz a -6dB)

1 kHz (CW-W) a cristallo

300 Hz (CW) a cristallo (in realtà 240Hz a -6dB)

Segue lo stadio demodulatore costituito da un SN16913P (rivelatore a prodotto in SSB- CW e rivelatore sincrono in DSB/AM). L'amplificazione audio è affidata a un solido TA7222AP dopo che il segnale è passato attraverso l'AF GAIN e all'AF FILTER (se incluso).

 


Nota

Sul NRD-93 è presente un accessorio molto importante per un ricevitore HF, ovver il PBS – Pass Band Shift. Questo agisce sulla finestra IF permettendo di escludere eventuali segnali adiacenti e/o eterodine, quindi concepito per rendere possibile o migliorare di molto la ricezione dei segnali utili. Sul display di destra viene visualizzato lo spostamento in kHz rispetto al centro banda del filtro selezionato.

Lo NRD-93, a differenza dei suoi predecessori 91 e 92, permette la ricezione anche in LSB – Lower Side Band. Questo aspetto, insieme al già descritto PBS, lo rende nettamente un ricevitore professionale e non prettamente un apparato per uso navale, dove di norma è presente solo la USB e raramente si trovano comandi tipo PBS o PBT.

 


 

Il BFO in CW è variabile (+/- 2 kHz) mediante controllo frontale ed è analogico con doppio VCXO con variazione diversa a seconda del modo impiegato. Sul display di sinistra viene visualizzato lo scostamento in kHz. La stessa manopola funge da CLARIFIER quando si opera in SSB ma lo scostamento è minore (+/- 120 Hz).

La manopola selettrice dei MHz Selector permette salti da 1 MHz ciascuno ma funge anche dal selettore per i canali di memoria. Sono presenti due canali fissi per la 500 kHz e 2182 MHz, storiche frequenze di chiamata e soccorso navali CW e FONIA.

 

 

Le 60 memorie (CH) sono divise in due banchi A e B. Queste sono molto utili, permettono di operare agevolmente tra le frequenze preferite potendo impostare ad esempio le gamme amatorali e/o sottobande CW/SSB, oppure le frequenze Utility o Broadcasting preferite. Se si possiede la Scanning Unit NDH-93 le memorie diventano 300 e si possono effettuare funzioni di SCAN.

 

 

 

Piccola miglioria

 

L'AGC dello NRD-93 nella posizione SLOW è veramente moolto lenta...si può velocizzare tempo di attacco e rilascio semplicemente sostituendo C33 (33 uF) con una serie RC 1.5 kOhm - 3.3 uF). E' una modifica molto in voga tra i colleghi JA.

 

 

Prove in aria

Lo NRD-93 è un piacevolissimo ricevitore, ottimo nella parte RF ma anche nella sua resa acustica.

Buona sensibilità, perfettamente stabile grazie al sintetizzatore, facile e comodo da usare grazie alle generose manopole ed alla ben dimensionata pulsanteria. I suoi circuiti RF lo rendono molto resistenze alle interferenze, veramente professionale e non si hanno mai difficoltà di ricezione causate da segnali adiacenti. I filtri IF sono 5, ben calibrati per varie esigenze dell’operatore e per i diversi modi operativi. Il PBS costituisce un comando irrinunciabile per combattere le interferenze. L’uscita audio è molto gradevole, senza soffi, piacevole e riposante da ascoltare anche per lunghi periodi (su questo aspetto molti blasonati ricevitori mostrano i loro limiti...). Si può tranquillamente affermare che lo NRD-93 è un ottimo ricevitore: ancora oggi, ad oltre 30 anni dalla sua commercializzazione, questo apparato può dare del filo da torcere a molti apparati moderni e può senz’altro trovare un suo meritato spazio nella stazione di radioamatore o dell’ascoltatore BCL/SWL esigente.

 

 

 

Fabio Bonucci, IK0IXI - Aprile 2018

 

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