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Manpack AN/PRC-10

 

 

AN/PRC-10A

 

 INFANTRY RADIO

 

 LA RADIO DEL VIETNAM

 

  

 


La AN/PRC-10 è entrata in nell'inventario dell'esercito USA nel Marzo del 1951. Si tratta di una radio ricetrasmittente portatile FM VHF nata come radio di squadra. Fa parte della una famiglia composta dalla AN/PRC-8, AN/PRC-9 e appunto la AN/PRC-10, le quali differiscono solo per le bande di funzionamento e le componenti che le determinano. La radio che ho restaurato e riportato al funzionamento originale è la versione AN/PRC-10A, che si differenzia dalla AN/PRC-10 dal frontale (piatto), dal marker a 2.15 MHz (anzichè 1 MHz) e per alcune modifiche circuitali. 

La PRC-10 o 10A è stata progettata per l'utilizzo in "Infantry Band" o 38-54,9 MC per l'uso in comando, controllo e coordinamento tra le unità di fanteria. Le radio ​​PRC-8 nel "Armoured Band" e la PRC-9 nella "Artillery Band".

 

  • AN / PRC-8 8A            20,0-27,9 mc
  • AN / PRC-9 9A            27,0-38,9 mc
  • AN / PRC-10 10A         38,0-54,9 mc

 

Queste gamme di frequenza erano il risultato sia della tecnologia disponibile al momento che della categorizzazione dei corpi dell'esercito in quei 3 rami principali (Fanteria, Mezzi corazzati, Artiglieria).

In questo sistema, la PRC-10 è stata il rimpiazzo per la SCR-300 (BC-1000), il rivoluzionario apparato FM della fanteria nella seconda guerra mondiale. La PRC-10 è stata progettata per l'interazione con il PRC-6 Handy talkie, la GRC-7/8 (RT-68) e VRC-7 (RT-70) e compatibile con il SCR-300. Era anche interoperabile con i primi insiemi per aeromobili FM come il AN / ARC-44.

La PRC-10 è stata utilizzata dalle forze statunitensi e dalle truppe NATO (Italia compresa). Ne ho trovate versioni in lingua portoghese e giapponese.

Alla fine degli anni 1950 è stata impiegata dai Vietnamiti del Sud nell'ambito dei programmi di assistenza militare USA, in primo luogo dalla Guardia Civile. Furono dotate di PRC-10 ben 3.060 squadre situate in borghi e villaggi. Infatti, quando la PRC-10 era accoppiata con la GRC-9, poteva costituire una rete di comunicazione locale e regionale.
A
nche i consiglieri militari USA in Vietnam, primi anni 1960, l'hanno usata nelle reti tattiche e di avvertimento. Venne impiegata poi regolarmente nell'esercito americano, soprattutto in Vietnam, fino al 1966. Infatti verso la metà del 1965 iniziò ad essere sostituita dalla PRC-25 e poi, dal 1968, dalla PRC-77. Come previsto, i Viet Cong e l'NVA (Esercito Nord vietnamita) hanno usato molte PRC-10 catturate.

 

La PRC-10A era soprannominata "Prick Ten" dagli RTO (Radio Telephone Operators). Avere la radio sulle spalle esponeva gli operatori al fuoco dei cecchini più di ogni altro soldato. Colpire l'RTO o la radio di squadra, metterla fuori servizio ed attaccare gli americani era infatti una tattica vincente per i Vietcong; senza la possibilità di richiedere supporto aereo o fuoco di artiglieria, il plotone era spesso spacciato. Inoltre, rimanere senza radio rendeva impossibile richiedere "Ammo Supply" (rifornimento di munizioni), "Sky out" (evacuazione immediata) oppure il Medevac (Medical Evacuation). Il grosso rischio di portare una radio sulle spalle lo conoscevano tutti, in primis gli RTO, e "Prick Ten" era il modo per dire " 10 punti ", oppure " Centro ! ", per evidenziare quanto la PRC-10 fosse il bersaglio preferito dai cecchini vietnamiti. Le antenne della PRC-10 erano spesso piegate indietro per avere maggior libertà di movimento nella giungla, ma anche per rendere la radio meno visibile al nemico.

 

DESCRIZIONE

 

Il ricetrasmettitore PRC-10A è realizzato in uno chassis montato in un contenitore a tenuta stagna. Un corto cavo a otto conduttori collega il telaio radio alla batteria BA-279/U, mentre due morsetti a molla tengono il case R-T solidale al case della batteria L'antenna AT-271/PRC (lunga antenna) viene utilizzata con la radio per ottenere la massima portata. Essa è costituita da sette sezioni collegate da un cavo interno in acciaio inossidabile per un totale di 2.8 metri di lunghezza. Una volta ripiegato, il cavo mantiene le sette sezioni insieme. Questa antenna si avvita nella presa LONG ANT sul pannello di controllo superiore. L'antenna AT-272 / PRC (antenna corta) è costituito da un nastro in acciaio flessibile rivettato lungo 90 centimetri circa (3 piedi) e si avvita nella presa SHORT ANT. L'antenna corta è per servizio generale e può essere ripiegata, insieme all'antenna lunga e i relativi adattatori, nella borsa di trasporto CW-216/PR che fa parte dell'apparecchiatura. Nella stessa borsa trova posto il microtelefono H-33B/PT.


 

 

 

 

PRC-10A - Caratteristiche :


  • Copertura in frequenza: 38-54,9 MHz continui
  • Modulazione di Frequenza: (FM) voce
  • Tecnologia: 16 tubi a vuoto in miniatura
  • Trasmettitore deviazione: 5-17 KC nominale
  • Alimentazione: batteria BA-279 (portatile) o tramite amplificatore veicolare AM-598 / U
  • Durata della batteria: per 4 ore al giorno, circa 7 giorni nominale. Dipende dal rapporto trasmissione-ricezione
  • Sensibilità: 0,7 microvolt
  • Selettività: 75 KHz a - 6db
  • Portata: 5 - 12 miglia a seconda dell'antenna utilizzata.
  • Potenza di uscita: 0,9 watt
  • Volume e Squelch indipendenti sul pannello frontale.
  • Peso: 24 libbre (10.9 kg) con la batteria e gli accessori

 

 PRC-10A - Pannello frontale

 

 

COSTRUZIONE

 

La AN/PRC-10A è costituita da una supereterodina FM a singola conversione, completamente valvolare. Ecco lo schema a blocchi:

 

 

Viste interne della PRC-10A

 

La circuteria è un classico delle radio FM, niente di particolare. Dopo il filtro di antenna seguno gli stadi amplificatori RF. Giunta al Mixer, la RF viene miscelata al VFO (Receive oscillator) e nasce la I.F. di 4.3 MHz. Il Discriminatore trasforma le variazioni di frequenza in variazioni di ampiezza audio, le quali vengono amplificate e inviate all'altoparlante della cornetta H-33.

In trasmissione, la voce proveniente dal microfono viene amplificata dal modulatore che agisce anche come variatore di frequenza dell'oscillatore di trasmissione. Parte del segnale di trasmissione viene portato a battimento nel mixer con quello dell'oscillatore di ricezione. Il risultato è un'uscita che, se corretta, è di 4.3 MHz e viene amplificata dal 4° amplificatore I.F. e mandato al discriminatore. Da questi uscira una tensione continua di controllo che agirà come bias sulla griglia della modulatorice V2 al fine di correggere la frequenza di trasmissione.

Ottima costruzione professionale, robusta e razionale, dalla facile manutenzione. Tutti i componenti sono di alta qualità e facilmente accessibili. In dotazione anche un "Aligning tool" per le bobine e condensatori. Esternamente i connettori sono robustissimi, fatti per durare.

 

RESTAURO

 

La mia PRC-10A è giunta in condizioni discrete, completa di zaino, cinturone e borsa accessori. Il problema principale è stato quello di costruire o reperire un alimentatore in grado di fornire le 4 tensioni di alimentazione necessarie. Non è difficile costruire un alimentatore, piuttosto è complesso e costoso trovare il trasformatore giusto. Sondato il mercato, ho deciso di acquistare un alimentatore switching bello e pronto, che alla fine mi è costato lo stesso denaro con cui avrei preso il solo trasformatore...D'altra parte costruire un banale alimentatore non avrebbe avuto nessun valore aggiunto se paragonato all'importanza di recuperare di una radio così storicamente significativa.

L'alimentatore commerciale, prodotto da un appassionato siciliano, si avvale di una batteria a 6V - 7Ah per fornire le tensioni di cui la radio ha bisogno. Piccolo e leggerissimo, esso prende posto nel vano batteria, lasciando invariata l'estetica del complesso radio.

La PRC-10A da subito ha ricevuto alla prima accensione, ma era competamente starata, sia in frequenza che in I.F. - RF. Manuale alla mano e con l'impiego del fido generatore MARCONI 2019A, ho riallineato tutta la parte ricevente. Devo dire che la PRC-10A ha un ottimo ricevitore, sensibile e stabile.
La parte trasmittente mi ha dato qualche problema, principalmente legato alla stabilità di frequenza. Come descritto, il trasmettitore si avvale del discriminatore del ricevitore come AFC, il quale genera una tensione continua di controllo proporzionale allo scostamento di frequenza. Questa va a correggere la frequenza di trasmissione agendo sulla griglia della modulatrice V2. Esiste anche un generatore di impulsi (sweep generator) che interviene solo nei casi di maggiore scostamento (> 80 kHz), pilotando a dente di sega la stessa griglia della modulatrice V2. Un sistema valido ma legato a componenti, discriminatore e "sweep generator", di tipo ermetico "usa e getta", ormai difficilmente reperibili. Per fortuna ho trovato un discrminatore originale il quale si è rivelato essere determinante alla soluzione del problema di stabilità. Ho sostituito anche la finale RF  - 5A6, ottenendo un discreto aumento di potenza finale e, credo, anche una maggiore stabilità.
Anche la neutralizzazione della nuova finale è stata regolata ad hoc e riallineato il trasmettitore (oscillatore) per la perfetta isofrequenza (simplex) con il ricevitore. L'emissione risulta buona, piuttosto "larga" come normale nelle apparecchiature surplus.

 


Sul web sono reperibili anche dei Tube Set da usare per la sostituzione delle piccole valvole Raytheon. Il manuale della PRC-10A, che ricordo essere piuttosto differente dalla prima versione PRC-10, non è facilmente reperibile in rete. Ho però trovato il sito di JH3FJA nel quale è possibile scaricarlo in formato PDF. Il manuale di riferimento è il TM-11-4065A.

Per il resto, la PRC-10A ha avuto poi bisogno di una pulizia profonda, sia elettrica che estetica. Tocco finale la lubrificazione della meccanica di sintonica (gear) con grasso per armi. Niente di difficile, ma necessario dopo un lungo immagazinamento.

L'unica gamma radiantistica coperta dalla PRC-10A è quella dei 6m (50 MHz) dove, peraltro, il traffico FM è piuttosto scarsino.. Per fortuna ho trovato in Luciano IK0NEP un valido corrispondente. Abitando a un centinaio di metri dal mio QTH, Luciano è stato il primo a senitre la voce della mia PRC-10A. Successivamento ho collegato Stefano I0LYO/m dalla macchina, mentre io ero portatile presso la Sezione ARI Alto Lazio. La frequenza di riferimento per le prove FM sui 6m è la 51.510 kHz (frequenza di chiamata). Normalmente svolgo le prove tra 51.400 e 51.500 kHz.

 

Io con la mia PRC-10A durante le prime prove

 

La PRC-10A sulle spalle di un RTO in Vietnam armato di pistola

 

Anche se dall'impiego limitato, oggi una PRC-10A costitusce comunque un pezzo di storia militare che vale la pensa di conservare. La si può utilizzare liberamente per il traffico locale, si tratta pur sempre di un ricetrasmettitore VHF FM, ma la sua vocazione è ovviamente quella di essere operata durante gli eventi, fiere e manifestazioni storiche. Interessante l'uso in portatile per prove locali, impiego per il quale la PRC-10A era stata concepita e valido ancora oggi, ma a scopi pacifici.

 

In QSO "Pedestrian Mobile" con altre stazioni fisse

 

73 Fabio, IK0IXI

C.R.O.S.E.M.


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