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BC-348-R Il ricevitore delle Fortezze Volanti

 

 

BC-348-R

 

 

 

 

La radio delle Fortezze Volanti

 

 

 

Questo ricevitore è un vero e proprio tuffo nella Storia.

Il BC-348 è stato il ricevitore di collegamento (liaison receiver) di tutti i bombardieri americani della Seconda Guerra Mondiale: B-17 “Flying Fortress”, B-24 “Liberator”, B-25 “Mitchell”, B-26 “Marauder”, B-29 “Super Fortress”. Anche i transporters C-47 “Dakota”, come alcuni Lancaster inglesi e canadesi, hanno impiegato tale ricevitore. Lo si può infatti vedere nelle fotografie d'epoca prendere posto nelle anguste stazioni radio di bordo. L'Enola Gay, il B-29 che ha lanciato "Little Boy", la prima bomba atomica su Hiroshima, aveva a bordo un BC-348 e lo si può ancora ammirare nel museo che lo ospita. Più di 100.000 di questi ricevitori sono stati prodotti per l'U.S.A.A.C. (US ARMY AIR CORPS), l'80 per cento dalla Belmont Radio e Wells-Gardner, il resto dalla RCA e Stromberg-Carlson. Molti ricevitori (e gli equipaggi..) andarono perduti in azione, ma migliaia di esemplari, spesso nemmeno mai impiegati, sono finiti nel dopoguerra presso i rivenditori surplus, facendo la felicità di migliaia di radioamatori per i decenni a venire.

 

 


FUNZIONAMENTO


La progettazione di questi ricevitori risale alla metà degli anni '30. Niente fronzoli, niente di stratosferico. Il BC-348 è un robusto ricevitore supereterodina a singola conversione ad 8-tubi. Copre 200 kHz a 18 MHz, in 6 bande. La radio dispone di un BFO per la ricezione CW (Morse), un filtro a cristallo per ridurre le interferenze del segnale adiacente (selettività) e un commutatore per AVC (AGC) - manuale o automatico. La frequenza del BFO è regolabile, e il ricevitore può essere usato per ascoltare, oltre alla AM, sia il CW che la banda laterale unica (SSB). La sintonia viene eseguita con un condensatore a quattro sezioni montato sul lato inferiore del telaio. La manopola sul pannello anteriore trascina il condensatore variabile tramite un gruppo di ingranaggi. La sintonia ha una riduzione meccanica che rende la ricerca delle stazioni precisa e molto facile. Ci vogliono 99 giri per sintonizzare da un'estremità del quadrante all'altra.

 

 

Il design di base del BC-348 è molto intelligente; la frequenza intermedia è di ben 915 kHz. Questo aiuta con i problemi di frequenza immagine nella banda più alta, che è invece un problema tipico nei ricevitori singola conversione con F.I. di 455 kHz. In questo modo i filtri RF lavorano meglio. Inoltre, il guadagno RF sembra essere deliberatamente fissato ad un livello relativamente basso. Ciò mantiene il segnale debole fino allo stadio di conversione e ottiene l'effetto di limitazione di banda dei filtri passa-banda RF. Mantenere il segnale piccolo riduce poi la distorsione di intermodulazione e riduce l'interferenza da forti stazioni causata dalla non linearità nei primi stadi. La commutazione di banda comporta un'interessante combinazione di meccanica ed elettronica. Il quadrante sintonizzatore è coperto con un disco otturatore forato: dato che le varie bande sono selezionate utilizzando la manopola a stella sul pannello frontale, il dischetto otturatore ruota per esporre solo la parte del quadrante contenente la scala di frequenza appropriata.
Le quattro scatole di alluminio sulla parte superiore destra dello chassis contengono la circuiteria RF associata a (da destra a sinistra):


  1. Sintonizzazione dell'antenna

  2. Amplificazione RF

  3. Conversione di frequenza

  4. Oscillatore locale (VFO)

 

 


 

Ogni scatola contiene un commutatore a wafer accoppiato a quelli nelle altre scatole adiacenti con un meccanismo ad asta passante. In teoria, questo permette alle scatole di essere rimosse e/o sostituite singolarmente (non senza difficoltà..), ma di certo conferisce al ricevitore una configurazione azzeccata e una realizzazione eccellente.

Parlando ancora di meccanica, il telaio e il pannello anteriore sono di solido alluminio mentre il cabinato è in lamiera saldata. Poiché progettato per uso su aeromobili, il BC-348 è quindi relativamente piccolo e leggero per gli standard dell'epoca.

La restante parte elettrica è realizzata impiegando delle strisce in bachelite con ancoraggi sui quali sono saldati i componenti. I tubi, eccetto la oscillatrice VFO, sono alloggiate sullo chassis, facili da raggiungere e sostituire all'occorrenza.

Una costruzione in generale molto razionale, di alta qualità e avveniristica per l'epoca.


VERSIONI del BC-348


C'è una vera lista alfabetica di modelli di questo ricevitore. E, H, J, K, L, M, N, O, P, Q, R.
La prima versione, BC-224-A, è stata prodotta nel 1936. C'è anche il BC-224 (versione primaria) E, F, G, H, K, L e che sono sostanzialmente tutte uguali.

Il BC-348 è stato progettato dopo il BC-224 per funzionare con un'alimentazione 28 volt grazie un dynamotor interno, mentre il BC-224 operava sempre con dynamotor ma a 14 volt.

Le versioni BC-348 E, H, K, L, M, N, O, P, R rappresentano un disegno più semplice, mentre le altre sono leggermente diverse. C'è un tubo che agisce come VFO separato e che utilizza un regolatore a gas, il 2J991. Questo sembra più un lampada al neon che un tubo regolatore...

Il BC-224-A, -B, -C, -D, ed il BC-348-B, C, sintonizzavano da 1,5-18 MHz in sei fasce. Il Signal Corps chiese poi la modifica per aggiungere una banda 200-500 kHz e comprimere la copertura 1,5-18 MHz nelle restanti cinque bande. Questo design è diventato il BC-224-E e il BC-348-E. La gamma di 200-500 kHz e la sintonizzazione 1,5-18 MHz è rimasta costante per la successiva produzione di tutti i modelli.


Il BC-348 è stato impiegato inizialmente in coppia con un AC- 375, il trasmettitore nella SCR-287- A System. Verso la fine della seconda guerra mondiale, l'AN / ARR-11 (BC-348) era il ricevitore e il AN / ART-13A (ART-13 Collins) il trasmettitore nel sistema AN / ARC-8. I BC-348 sono stati utilizzati anche in installazioni di terra e mobili come l'AN / MRC-20.



RESTAURO

Una volta piuttosto comune, oggi questo ricevitore costituisce un “must” per un appassionato di surplus militare e non è facilissimo da trovare.

Personalmente non sono un collezionista di surplus, però mi mancava una radio militare con cui “giocare” e il BC-348 mi ha sempre incuriosito, al punto di procurarmene uno da rimettere in funzione. Forse perchè i B-17F hanno bombardato la mia città nel Maggio del 1943.. Dal momento che hanno più di 70 anni di età, questi apparati sono spesso sporchi, pieni di polvere ma raramente hanno qualcosa di grave. La circuiteria è robusta, semplice e duratura. Purtroppo invece, è molto raro trovare uno di questi ricevitori che non sia stato modificato. Ricordiamo che dopo il conflitto questi ricevitori furono impiegati per decenni da migliaia di radioamatori, i quali quasi sempre li modificavano adattandoli a loro piacimento. Nel sistemare oggi queste radio si deve quindi mettere in conto il ripristino di alcune modifiche visibili, qualche volta invasive, risalenti a decenni or sono. Spesso sono presenti interruttori aggiuntivi, S-Meter installati successivamente e per i quali sono stati praticati fori enormi sul pannello frontale, connettori di antenna SO-239 installati in modo selvaggio ecc.

Quindi, prima di acquistare un ricevitore del genere, è necessario verificare quali modifiche esterne siano state apportate e quanti danni – spesso irreparabili - ci si troverà davanti. Spesso bisognerà rinunciare all'acquisto, dato che per certe modifiche non sarà possibile trovare un ripristino esteticamente valido.

 

 

Per quanto riguarda le modifiche elettriche, questi ricevitori sono stati progettati per essere alimentati da un dynamotor, la maggior parte di essi sono stati convertiti per utilizzare la 220V AC. Non vi è alcun particolare problema per mettere un alimentatore: solo una modifica sui filamenti, i quali sono stati originariamente collegati per operare a 28 volt DC (due serie da 4, in parallelo), quindi devono essere totalmente ri-cablati per l'alimentazione a 6 VAC . Per fortuna sono filamenti a 6.3 volt, per cui basta metterli tutti in parallelo. Una certa cura deve essere presa per ridurre il ripple di alimentazione, ma questo non è un grosso problema con componenti moderni. L'assorbimento in corrente di questi ricevitori è abbastanza modesto.

Il mio BC-348-R (Belmont Radio Co, 1942) era in buone condizioni. Solo pochissime modifiche visibili e strutturalmente integro, completo di contenitore e senza parti danneggiate.

Vi ho trovato già l'alimentatore 220V, ben realizzato con componenti Geloso. Credo si tratti di una modifica risalente agli anni '50 o '60. Ho inoltre trovato uno stadio BF aggiuntivo nella parte inferiore dello chassis. Questo era una pratica comune, dato che la potenza audio originale dei BC-348 non era un gran ché. La VT-70 (6F7) era stata sostituita con una PCF 80 europea, costruendo artigianalmente un adattatore. Anche questo era abbastanza in voga quando non si trovavano le valvole americane e ci si doveva arrangiare in qualche modo senza sconvolgere il ricevitore.

 

 

Il mio BC-348 funzionava ma era chiaro che necessitava di alcune cure. Era piuttosto sordo e rumoroso. Ho notato poi che il potenziometro Dial Lights, che serve a regolare la luminosità della scala di sintonia, non funzionava.

E' bastato dare uno sguardo per capire che qualcuno in passato lo aveva scollegato, forse per usare il potenziometro per altri scopi. Quindi per prima cosa ho ristabilito il suo funzionamento originario, ritrovando la simpatica regolazione delle lampadine.

Poi ho smontato tutti i pannelli superiori degli stadi Antenna, RF, Conversione e VFO. In questo modo ho potuto accedere al commutatore rotante il quale necessitava di una pulita a fondo. Mediante uno spray specifico per contatti, ho pulito abbondantemente il commutatore riportandolo agli antichi splendori. Un spruzzatina finale di WD40 assicurerà una lubrificazione duratura. Successivamente ho pulito con gasolio tutti gli ingranaggi di sintonia, ormai quasi fermati dal grasso secco, applicando poi nuovo grasso militare. Era chiaro che il ricevitore era stato fermo per molto tempo, ma in buona sostanza era stato trattato bene. Dopo un controllo visivo dei condensatori elettrolitici, ho deciso di lasciarli momentaneamente in opera. Non è una prassi comune: di solito sulle vecchie radio si sostituiscono a tappeto tutti gli elettrolitici e quelli in carta, ma nel caso del mio BC-348-R la faccenda l'ho lasciata in sospeso perché si tratta di condensatori di tipo particolare, a “cubetto”, che amo particolarmente per la loro forma originale. Per ora funzionano ancora, ma sto studiando il sistema di sostituirli mantenendo intatti gli involucri; è un lavoro impegnativo che farò dopo l'estate.

 

 

Una volta accertato che non ci fossero altri lavori imminenti, sono passato al controllo di efficienza di tutte le valvole, trovando la VT-93 (6B8) un pochino esaurita. Come strumento ho usato il mio EICO 625 Tube Tester.

La 6B8 l'ho sostituita con una NOS (New Old Stock) e ho provveduto a togliere la PCF 80 adattata a 6F7 sostituendola con una originale 6F7B americana, sempre NOS.

Era infatti “antipatico” vedere un filo (griglia) passare di fianco alla PCF 80 per raggiungere il piedino sottostante … e poi una valvola europea in un BC-348 ci stona..HI! Ho trovato anche delle 6K7 NOS su Ebay e le ho impiegate sul BC-348 in sostituzione delle originali.

Lavoro finale e piuttosto accurato è stato il completo riallineamento del ricevitore. Il manuale, scaricabile in rete, è una guida perfetta che permette di ottenere la messa a punto di tutti gli stadi, nonché di verificare che tutto funzioni a specifica. Si tratta di un apparato militare, per cui non poteva essere altrimenti.

Prestare attenzione alla versione del ricevitore: come detto sopra, ne esistono varie versioni e bisogna assicurarsi di scaricare il manuale giusto e con le immagini ben visibili. Fortunatamente, dopo alcune ricerche ho trovato il manuale perfetto.

Per il riallineamento ho impiegato il fido generatore RF Marconi 2019-A.

La messa a specifica ha restituito un risultato molto interessante: il BC-348 è piuttosto sensibile e molto stabile, molto bello da usare specie in AM.

Una bella riverniciata con pittura nero opaco nei punti più importanti e visibili ha restituito al mio BC-348 una nuova giovinezza. Ora è pronto da usare e da esibire negli eventi che verranno.

 

 

Mettendolo in stazione, mi ha permesso numerosi QSO in Ampiezza Modulata in 40m e 80m con diversi amici radioamatori, come me appassionati della “Antica Modulazione” e dei restauri a valvole. Anche ascoltare le broadcastings in onde corte risulta molto pulito e rilassante, grazie anche all'altoparlante esterno LS-3 che ho piazzato al suo fianco.

 

Mentre lo si usa, non si può non pensare a quando era impiegato sui bombardieri americani, a quante mani lo avranno toccato e che fine abbiano fatto gli operatori che lo hanno usato...domande senza risposte ma che accrescono il fascino di questi apparati. Oggi vengono usati solo per la pace...

 

 

Fabio, IK0IXI

 

 

 

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